STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE di Promozione Sociale e Culturale

Associazione Nazionale Volontari Italiani”

ART 1) DENOMINAZIONE

È costituita a tempo indeterminato l’Associazione di Promozione Sociale e culturale denominata “Associazione Nazionale Volontari Italiani”, riconosciuta anche con l’acronimo “ANVI APS”, di seguito indicata come Associazione.

L’Associazione persegue fini di utilità sociale nei confronti degli associati o di terzi, ha durata illimitata ed è senza scopo di lucro né diretto né indiretto.

L’Associazione è apartitica, aconfessionale e ispira le norme del proprio ordinamento interno a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati.

L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto e si ispira ai principi della legge 383 del 7/12/2000 e della legge della Regione Piemonte n°7 del 7/2/2006.

Gli ulteriori aspetti relativi all’organizzazione interna dell’Associazione sono disciplinati da un eventuale Regolamento, deliberato dall’Assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo.

ART 2) SEDE

L’Associazione ha sede in Piovà Massaia (AT), in Piazza Guglielmo Marconi n.1B. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, se avviene all’interno dello stesso Comune di Piovà Massaia (AT).

L’Associazione è tenuta a comunicare tempestivamente qualsiasi trasferimento di sede agli enti gestori di pubblici Albi o Registri nei quali è iscritta.

L’Associazione ha facoltà, qualora se ne ravvisi la necessità, di istituire sedi secondarie o sezioni autonome dal punto di vista patrimoniale, organizzativo ed economico.

ART 3) SCOPI E FINALITÀ

L’Associazione ha lo scopo di svolgere attività di promozione ed utilità sociale principalmente a favore dei propri associati ed eventualmente a favore di terzi, senza finalità di lucro, né diretto né indiretto e, nel pieno rispetto della libertà e della dignità degli associati, ispirandosi a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati.

L’Associazione si propone lo scopo di promuovere, anche in collaborazione con altri Enti, iniziative di qualsiasi genere con la finalità di rappresentare e patrocinare i Volontari Italiani. Per “Volontari Italiani” si intendo tutti coloro che esercitano, a qualsiasi titolo, attività di volontariato all’interno delle organizzazioni di utilità sociale italiane, a prescindere dalla loro forma giuridica (organizzazioni private o pubbliche, profit o non profit, laiche o religiose etc).

In particolare l’associazione si prefigge gli scopi di:

  • tutelare, in ogni campo gli interessi generali dei Volontari Italiani e di rappresentarli nei confronti di qualsivoglia autorità o istituzione, sia nazionale che estera;

  • promuovere l’attività del Volontario all’interno delle organizzazioni di utilità sociale italiane;

  • fornire ai Volontari Italiani ogni forma di supporto, sostegno per lo svolgimento delle attività di volontariato, ivi comprese forme di tutela sanitarie e previdenziali;

  • assumere gli interessi della categoria, discutendo, sottoscrivendo e curando, poi, la corretta interpretazione ed applicazione di eventuali accordi quadro nazionali.

ART 4) ATTIVITÀ

Per perseguire gli scopi di cui all’art. 3, l’Associazione può svolgere le seguenti attività:

– Attività di servizio: servizi rivolti a tutti i volontari italiani, volti a dare loro aiuto sostentamento economico; in questo ambito l’associazione si prefigge di rappresentare i volontari nei confronti delle istituzioni per richiedere maggiori agevolazioni riguardanti gli ambiti previdenziali e agevolazioni fiscali circa acquisti inerenti allo svolgimento delle attività di volontariato;

– Attività di foundraising: eseguire raccolta di fondi per i progetti che si intende promuovere e sostenere, attraverso la creazione di relazioni con e tra enti pubblici e privati o con l’organizzazione di eventi, cene, pranzi o aperitivi, attività di crowdfunding;

– Attività editoriale e di divulgazione: creazione e pubblicazione di prodotti editoriali o giornalistici attraverso proprie stampe, riviste, bollettini, newsletter, periodici, cataloghi ed altro mezzo idoneo sia su stampa, supporto audiovisivo, digitale, web; prototipazione e authoring di applicazioni e strumenti multimediali e interattivi;

– Attività sociali: eventi ed attività volte alla sensibilizzazione ed educazione all’attività del volontariato come figura essenziale per la comunità, aiutando i giovani volontari ad inserirsi nel mondo del lavoro.

Inoltre l’Associazione, mediante specifiche deliberazioni, può:

– somministrare alimenti e bevande in occasione di manifestazioni ai sensi dell’art. 31, comma 2 della L. 383/2000;

– effettuare raccolte pubbliche occasionali di fondi;

– esercitare, in via meramente marginale e senza scopo di lucro, attività di natura commerciale e iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento (come feste e sottoscrizioni anche a premi) per autofinanziamento; in tal caso dovrà osservare le normative amministrative e fiscali vigenti;

– svolgere tutte quelle altre attività necessarie o utili per il conseguimento degli scopi sociali.

Per il perseguimento delle suddette attività l’Associazione si avvale prevalentemente dell’impegno volontario libero e gratuito dei propri soci. In caso di particolare necessità può inoltre avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati.

ART. 5) GLI ASSOCIATI

All’Associazione possono essere ammessi i cittadini italiani e stranieri che svolgano attività di volontariato presso qualsivoglia ente e condivida i princìpi e gli scopi dell’Associazione.

Il numero dei soci è illimitato. Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche che ne condividono gli scopi, si impegnano a realizzarli e sono mossi da spirito di collaborazione e solidarietà.

Non viene fatta alcuna discriminazione di genere, etnica, razziale, culturale, politica o religiosa al momento di valutare la domanda di ingresso nell’Associazione, né tra i soci dell’Associazione stessa.

I soci si distinguono in: soci fondatori, vale a dire coloro che hanno partecipato alla costituzione della Associazione; soci ordinari, vale a dire coloro che si sono associati in tempi successivi;

Non è ammessa alcuna differenza di trattamento tra i soci riguardo ai diritti e ai doveri nei confronti dell’Associazione.

I soci hanno il diritto:

– di partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione, ricevendone informazioni e avendo facoltà di verifica nei limiti stabiliti dalla legislazione vigente, dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti dell’Associazione;

– di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;

– di esprimere il proprio voto in ordine all’approvazione delle deliberazioni degli organi associativi, degli eventuali regolamenti e di modifiche allo statuto.

I soci sono tenuti:

– all’osservanza dello Statuto, del Regolamento e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali;

– al pagamento nei termini della quota associativa, qualora annualmente stabilita dall’Assemblea dei soci. La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile e in nessun caso può essere restituita.

L’ammissione di un nuovo socio viene decisa dal Consiglio Direttivo a seguito della presentazione di una richiesta, contenente l’impegno del richiedente ad attenersi al presente Statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione. L’eventuale rigetto della richiesta di ammissione deve comunque essere motivato.

All’atto del rilascio della tessera sociale il richiedente, ad ogni effetto, acquisisce la qualifica di socio, che è intrasmissibile per atto tra vivi.

In ogni caso è esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa, salvo il diritto di recesso.

La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione o per causa di morte. Le dimissioni da socio devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo. L’esclusione di un socio viene deliberata dall’Assemblea dei soci, su proposta del Consiglio Direttivo, purchè sia fatta almeno 3 mesi prima, nei confronti del socio che:

a) non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni legalmente adottate dagli organi dell’Associazione;

b) senza giustificato motivo, si renda moroso nel versamento della quota associativa annuale, deliberata dall’Assemblea dei soci;

c) svolga attività contrarie agli interessi dell’Associazione;

d) in qualunque modo arrechi danni gravi, anche morali, all’Associazione.

L’esclusione diventa operante dall’annotazione nel libro soci.

Le deliberazioni assunte in materia di recesso, decadenza ed esclusione devono essere comunicate ai soci destinatari mediante lettera, ad eccezione del caso previsto alla lettera b), consentendo facoltà di replica.

Il socio cessato o escluso deve adempiere agli obblighi assunti sino al momento dell’operatività della cessazione o dell’esclusione, nonché definire nei confronti dell’Associazione, degli associati, dei terzi, i rapporti giuridici instaurati in qualità di associato dell’Associazione.

La perdita della qualifica di associato comporta la decadenza automatica da qualsiasi carica ricoperta sia all’interno dell’Associazione sia all’esterno per designazione o delega.

In tutti i casi di scioglimento del rapporto associativo limitatamente ad un associato, questi o i suoi eredi non hanno diritto al rimborso della quota annualmente versata, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

ART 6) QUOTE ASSOCIATIVE

Gli associati devono corrispondere le quote associative annuali nell’importo stabilito all’inizio di ogni esercizio sociale dal Consiglio Direttivo.

ART 7) ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono organi dell’Associazione:

– L’Assemblea dei soci;

– Il Presidente;

– Il Consiglio direttivo.

ART 8) ASSEMBLEA DEI SOCI

L’Assemblea dei soci è il massimo organo dell’Associazione ed è sovrana; è composta da tutti i soci ed è retta dal principio del voto singolo.

Hanno diritto di intervenire in Assemblea tutti gli associati maggiorenni in regola con il pagamento della quota associativa annuale..

Ciascun associato può farsi rappresentare da un altro associato, conferendo allo stesso delega scritta. Nessun associato può rappresentare più di un associato secondo il principio del voto singolo contenuto nell’art. 2538 comma 2, del Codice Civile.

L’Assemblea. sia ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua mancanza, dal Vicepresidente o dal consigliere più anziano di età. In caso di necessità l’Assemblea elegge un segretario.

L’Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente, quando ne fa espressa richiesta almeno 1/10 (un decimo) degli associati aventi diritto al voto, oppure su richiesta della maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo. Il Presidente è tenuto a convocare l’Assemblea entro il termine di 30 giorni, ponendo all’ordine del giorno gli argomenti proposti dai richiedenti.

La convocazione va diramata per iscritto con 15 giorni di anticipo mediante mezzo di comunicazione elettronica (ad es: posta elettronica) e tramite modalità passiva (ad es: sul sito dell’associazione) e deve contenere l’ordine del giorno, il luogo la data e l’orario della prima convocazione e della seconda convocazione, la quale deve avere luogo almeno il giorno successivo rispetto alla prima.

In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.

Le delibere assunte dall’assemblea vincolano tutti i soci anche assenti o dissenzienti.

L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. È straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. È ordinaria in tutti gli altri casi.

Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riportate in un verbale redatto da un componente dell’Assemblea appositamente eletto e sottoscritto dallo stesso e dal Presidente.

ART 9) ASSEMBLEA ORDINARIA

L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli associati aderenti, aventi diritto di voto, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati intervenuti o rappresentati.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando vengono approvate dalla metà più uno degli associati presenti o rappresentati.

L’Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l’anno per l’approvazione del Rendiconto Economico Finanziario Annuale entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario.

L’Assemblea ordinaria:

– approva il Rendiconto Economico Finanziario Annuale e la relazione di attività;

– discute ed approva i programmi di attività;

– elegge tra i soci i componenti del Consiglio Direttivo e ne approva il numero;

– approva l’eventuale regolamento e le sue variazioni;

– delibera sulla quota associativa annuale e sugli eventuali contributi straordinari;

– delibera sull’esclusione dei soci;

– delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;

L’Assemblea delega il Consiglio Direttivo a compiere tutte le azioni necessarie a realizzare gli obiettivi definiti dall’associazione stessa.

ART 10) ASSEMBLEA STRAORDINARIA

La convocazione dell’Assemblea straordinaria si effettua con le modalità previste dall’art. 8.

L’Assemblea straordinaria dei soci:

– approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza, in proprio o per delega, di due terzi dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti;

– scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole dei tre 3/4 (tre quarti) dei soci aderenti.

ART 11) CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 sino a un massimo di 7 consiglieri , che durano in carica 3 anni e sono rieleggibili fino a un massimo di 2 mandati consecutivi, salvo il caso in cui nessun aderente sia disponibile a candidarsi per ricoprire dette cariche: in questo caso l’Assemblea può rieleggere i componenti uscenti.

L’Assemblea che procede alla libera elezione, determina preliminarmente il numero di Consiglieri in seno all’eligendo Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo elegge liberamente tra i suoi membri, a maggioranza assoluta dei voti, il Presidente, il Vicepresidente, il Tesoriere, il Segretario

Nel caso decada oltre la metà dei membri del Consiglio Direttivo, l’Assemblea provvede tramite elezione al rinnovo dell’intero organo.

Il Consiglio Direttivo dirige l’attività dell’Associazione, attua i mandati e le decisioni dell’Assemblea ed è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, fatti salvi quelli che la legge e lo Statuto attribuiscono all’Assemblea.

Tutte le cariche associative sono ricoperte a titolo gratuito, salvo quanto previsto dal D.P.R. 645/1994 e D.L. 239/1995 convertito dalla Legge 336/1995.

Ai Consiglieri possono essere rimborsate le spese effettivamente sostenute e rendicontate relativamente allo svolgimento degli incarichi e delle attività per conto dell’Associazione, entro il massimo stabilito dall’Assemblea.

Il Consiglio Direttivo è responsabile verso l’Assemblea della gestione operativa. In particolare esso svolge le seguenti attività:

– attua tutte le deliberazioni dell’Assemblea;

– redige e presenta all’Assemblea il rendiconto economico finanziario annuo (bilancio) e la relazione di attività;

– delibera sulle domande di nuove adesioni;

– sottopone all’Assemblea le proposte di esclusione dei soci;

– sottopone all’approvazione dell’Assemblea le quote sociali annue per gli associati e gli eventuali contributi straordinari;

– ha facoltà di costituire Comitati, a cui partecipano gli associati o esperti anche non soci, per la definizione e la realizzazione concreta di specifici programmi e progetti;

– compie tutti gli atti di ordinaria amministrazione che non spettano all’Assemblea dei soci.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno 2/3 dei componenti.

La convocazione va diramata con idoneo strumento di comunicazione con 2 giorni di anticipo e deve contenere l’ordine del giorno, il luogo la data e l’orario della seduta.

I verbali delle sedute del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti.

Le deliberazioni sono valide con il voto della maggioranza dei presenti.

Non sono previste deleghe in seno al Consiglio Direttivo.

ART 12) PRESIDENTE

Il Presidente dura in carica 3 anni ed è rieleggibile fino a un massimo di 2 mandati consecutivi.

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio; cura l’attuazione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo; sovrintende a tutte le attività dell’Associazione; convoca e presiede il Consiglio Direttivo, del cui operato è garante di fronte all’Assemblea; convoca e presiede l’Assemblea dei soci; ha i poteri di ordinaria e straordinaria amminsitrazione.

In caso di assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vicepresidente o, in assenza di quest’ultimo, al membro più anziano di età del Consiglio Direttivo.

Il Presidente, in caso di urgenza, assume i poteri del Consiglio Direttivo e adotta i provvedimenti necessari, convocando contestualmente il Consiglio per la loro approvazione: i provvedimenti urgenti del Presidente vengono esaminati obbligatoriamente dal Consiglio Direttivo alla prima riunione utile.

ART 13) TESORIERE

Il Tesoriere cura la riscossione delle entrate ed il pagamento delle spese dell’Associazione, ed in genere ogni atto contenente un’attribuzione o una diminuzione del patrimonio dell’Associazione; cura la tenuta del libro cassa e di tutti i documenti che specificatamente riguardano il servizio affidatogli dal Consiglio Direttivo.

ART 14) IL PATRIMONIO E LE ENTRATE

L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento delle proprie attività da:

– quote e contributi degli aderenti e di privati ;

– contributi di organismi internazionali, dello Stato, di enti ed istituzioni pubbliche anche finalizzati alla realizzazione di obiettivi conformi agli scopi dell’Associazione;

– erogazioni liberali di associati e di terzi;

– entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

– eredità, donazioni e legati con beneficio d’inventario;

– proventi derivanti dalla cessione di beni e di servizi agli associati, ai loro familiari conviventi ed a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento dei fini istituzionali dell’Associazione;

– entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento quali feste e sottoscrizioni anche a premi;

– da ogni altra entrata permessa dalla legge e accettata dall’Associazione.

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote associative annuali e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’Assemblea, che ne determina l’ammontare.

Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili pervenuti all’associazione a qualsiasi titolo. Il patrimonio dell’Associazione sotto qualsiasi forma deve essere destinato esclusivamente ai fini e per le attività istituzionali previste dallo Statuto.

Si può prevedere un fondo di riserva: tale fondo accoglie gli avanzi di gestione eventualmente accumulati in attesa di essere reinvestiti nell’attività istituzionale, di norma, nel successivo esercizio finanziario.

È fatto divieto di dividere tra gli associati, anche in forme indirette, gli eventuali proventi derivanti dall’attività dell’Associazione.

È fatto obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

ART 15) RENDICONTO ECONOMICO FINANZIARIO ANNUO

L’anno sociale e finanziario ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre.

Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il Rendiconto Economico Finanziario Annuale nonché la relazione di attività e li sottopone all’approvazione dell’Assemblea. Detti documenti devono essere depositati presso la sede dell’Associazione entro i quindici giorni precedenti l’adunanza per poter esser consultati da ogni associato.

Il rendiconto approvato dall’assemblea è depositato presso la sede sociale: gli associati hanno la facoltà di consultarlo e di ottenerne copie.

ART 16) SCIOGLIMENTO

L’Assemblea straordinaria può decidere lo scioglimento dell’Associazione con il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) dei soci aventi diritto di voto.

In caso di scioglimento l’Assemblea nomina uno o più liquidatori e determina le modalità di liquidazione del patrimonio sociale e la sua devoluzione.

È fatto obbligo di devolvere il patrimonio residuo dell’Associazione, in caso di scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione di promozione sociale con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART17) NORME FINALI

Per tutto ciò che non è espressamente contemplato dal presente Statuto valgono le norme del codice civile, della legge nazionale 383/2000, della legge regionale 7/2006.


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