Lettera alle Istituzioni

Spett. Istituzioni

Oggetto : PROGETTI E RICHIESTE DA REALIZZARE

Anvi Aps è un’associazione di promozione sociale , nata nel 2017 nella città di Piovà Massaia provincia di Asti fondata da un gruppo di Volontari da molti anni in campo sanitario.

Questa iniziativa nasce in quanto si sta appurando che il mondo del Volontariato negli ultimi anni si sta notevolmente riducendo di personale , passando dai circa 7.500.000 operatori nel 2016, agli attuali 6.200.000 nel 2019.

Di seguito verranno citate specificatamente le motivazioni ed indicati i progetti di Anvi , a salvaguardia di questo patrimonio “che è il volontariato” cercando di ridurre perdite di operatori che sono la colonna spinale della nostra penisola, richiedendo alle nostre istituzioni una celere collaborazione con nuove disposizioni a favore dei volontarie non del terzo settore “ incentivando così le adesioni per avere un sempre e nuovo parco di giovani volontari.

Negli ultimi anni i nostri Governi hanno fatto passi avanti a favore del terzo settore, ma mai è stato fatto qualcosa di gratificante per i volontari,” i quali rendono possibile il volontariato “ questo ha prodotto esclusivamente la nascita di alcune associazioni Onlus /Ong le quali all’ombra della parola “volontariato” si sono arricchite e si arrichiscono tutt’ora, usando i volontari come lavoratori senza stipendio, dalle quali ANVI si dissocia pretendendo che non si parli di volontariato in queste realtà denigrando i veri volontari.

VALUTAZIONI

A) Negli ultimi anni il nostro paese sta attraversando un periodo purtroppo burrascoso , in termini di lavoro, a tal punto da indurre i giovani ad emigrare in altri paesi per accedere ad un posto di lavoro sicuro, il quale può dare una stabilità certa per costruire nuovi nuclei famigliari , cosa che attualmente in Italia e molto incerta , pertanto perdendo “oltre a professionisti “ anche molti potenziali giovani volontari che sono il futuro del nostro paese.

Tornando a parlare di volontariato , tutte la associazioni sono state privatizzate e pertanto ognuna di se possiede un suo bilancio con un suo quasi certo profitto , questo profitto risulta quasi sempre in attivo perché il personale volontario non percepisce denaro , anzi “questo uno dei motivi”, che molti operatori sono costretti a far fronte a costi di carburante, pasti, per recarsi nella sede di appartenenza senza ricevere alcun rimborso, quindi “ si paga per fare il volontario” e questo risulta essere uno dei motivi per cui molti rinunciano nel dare il proprio contributo nelle varie sedi di volontariato,

Poi esistono i finti volontari che vengono sfruttati percependo “rimborsi spese “ ma che in realtà sono “vergognosi stipendi “pagati in nero, senza contributi e quindi senza futuro, per se e per il nostro paese. Questo è già stato documentato ampiamente con inchieste su tutti i media Nazionali con varie interviste agli interessati

B ) Vi sono molte testimonianze di veri volontari i quali affermano che loro stessi fanno i volontari in cambio di un “grazie o un sorriso “ e “questo sarebbe il giusto”ma purtroppo riallacciandosi al paragrafo precedente non tutti se lo possono permettere e pertanto rinunciano , riducendo sempre di più gli operatori.

Una delle richieste di ANVI e appunto quella di organizzare un tavolo con le istituzioni obbligando le associazioni “che comunque incassano sempre denaro , “privato o pubblico per le prestazioni eseguite “ , a riconoscere le spese in forma di rimborso oltre ai già citati riconoscimenti di cui Anvi richiede.

C ) Alcune richieste “rivolte alle Istituzioni “ già riportate sul nostro sito e sul materiale pubblicitario , sono che ai volontari vengano riconosciute delle agevolazioni tipo :

ai giovani in cerca di lavoro una corsia preferenziale per l’assunzione

2 ° chi e prossimo alla pensione uno sconto in anni di attività lavorativa per accedere alla pensione con la clausola di operare nel volontariato

3 ° esonero al pagamento dell’IVA su acquisto mezzi e materiali inerenti il lavoro dell’associazione

4 ° esonero al pagamento autostradale per tutti i mezzi di soccorso

D ) Creare la figura del Paramedico , già esistente in molte parti del mondo sui mezzi di soccorso 118 . A questa figura potranno accedere (dopo un percorso scolastico e pratico ) tutti quegli operatori che oggi percepiscono uno stipendio regolare (quindi senza ulteriori costi per sede/azienda ) oppure i semplici volontari, naturalmente sempre formati allo stesso modo, pertanto riuscendo a dare un più concreto soccorso professionale, vista la carenza di medici ed infermieri impiegati nel settore dell’emergenza e nei Pronto Soccorso degli ospedali.

Queste sono solamente alcune proposte “che potranno essere discusse in sedi opportune,” ma l’importante sarebbe poter agevolare le persone che “lo desiderano” a dedicarsi al volontariato incentivati da eventuali riconoscimenti, e questo farà certamente lievitare il mondo del volontariato offrendo un servizio migliore e più professionale.

Siamo naturalmente disponibili a prendere in considerazione anche altre proposte di riconoscimenti dalle Istituzioni Nazionali e Regionali, ma l’importante che si arrivi a qualche proposta concreta.

PROGETTI DI ANVI APS

A ) Oltre ad alcune delle richieste sopra citate , Anvi sta già cercando di aiutare con propri mezzi i volontari , offrendo la possibilità di iscriversi all’associazione sia gratuitamente che pagando una cifra simbolica di € 5,00 annuali la quale da diritto di godere sconti dedicati con le aziende convenzionate , ed inoltre poter inoltrare “ per i volontari in serie difficoltà economiche “ la richiesta occasionale di aiuto finanziario a fondo perduto “budget permettendo” per il pagamento di affitto, bollette , generi alimentari , valutati singolarmente per ogni richiesta.

Questo aiuto economico potrà essere erogato esclusivamente con il denaro percepito con l’iscrizione all’associazione, o da contributi statali e da eventuali donazioni private , pertanto molto importante iscriversi versando la cifra simbolica di € 5,00 annuali, visto che sino ad ora Anvi non ha percepito fondi ne pubblici e tanto meno privati per sua scelta.

B ) Nei progetti di Anvi vi sarebbe la volontà di ricevere in dono un auto pullman da allestire come ambulatorio mobile dedicato alla prevenzione , il quale verrà dato a disposizione “su richiesta” alle varie sedi sparse sul territorio Nazionale facente parte di Anvi, per organizzare campagne di prevenzione sul proprio territorio, oppure come primo punto di soccorso in occasione di calamità naturali.

C ) Un altro ambizioso progetto sarebbe avere a disposizione immobili “ statali o privati “adibiti ad abitazioni (anche da ristrutturare) da dedicare ai volontari operativi a tariffe agevolate. Questa iniziativa sarebbe indubbiamente una forte attrazione per molti nuclei famigliari , e ci risulterebbe essere la prima nella storia del volontariato.

Inoltre all’agevolazione “ abitazione “messa a disposizione dei volontari, servirebbe a ristrutturare edifici degradati e ripopolare dei piccoli centri i quali con il passare degli anni si presentano sempre più disabitati , offrendo cosi la possibilità di riapertura di piccole attività commerciali e artigianali purtroppo oggi mancanti .

D ) Nel periodo autunnale 2019/ 2020 e già in programma la registrazione di un programma televisivo dedicato ai volontari, “ Volontari in TV “ ove chiunque potrà partecipare e raccontare le proprie esperienze aprendo un dibattito con gli altri ospiti sul volontariato , e sull’operato e richieste di Anvi.

Saranno inoltre presenti per ogni puntata ospiti dello spettacolo nazionale, giornalisti , e gruppi musicali ,selezionati da emittenti radiofoniche , i quali potranno con i loro stacchetti musicali farsi conoscere per una puntata dal grande pubblico televisivo.

Il format andrà in onda sulle emittenti già da noi contattate “ circa 20” a cadenza settimanale , per un periodo da definirsi.

RIFLESSIONI DEL FONDATORE ANVI

Arrivato alla veneranda età di 65 anni , di cui “per ora” circa trenta passati in Croce Rossa tra un’emergenza e l’altra , mi accorgo che il mondo si e molto modificato e probabilmente non in meglio , anche se in apparenza potrebbe sembrare il contrario.

Siamo sempre piu’ connessi , piu’ informati, piu’ stimolati ma esistenzialmente sempre piu’ soli

Esiste soltanto più l’ossessione per la comunicazione attraverso i social network, la dipendenza dalla tecnologia,l’avidità, la svalutazione dei diritti dei lavoratori , il materialismo e lo sfrenato bisogno di esibirsi , ma l’uomo vicino fisicamente e virtualmente agli altri, non si e mai sentito così solo.

Ricordo a 18 anni le mie prime uscite in ambulanza , il volontario visto dagli occhi delle persone era una figura da rispettare per il lavoro che svolgeva e molto gratificato , oggi il volontario “pur più professionale” e diventato un lavoratore senza stipendio con il dovere di ricoprire mansioni sempre più importanti molte volte rischiando la propria incolumità, deriso, aggredito, senza un minimo riconoscimento, per poi veder sperperare denaro pubblico in cose futili e molte volte a favore di chi non lo merita, quando lo stesso si è autotassato a favore del prossimo per un maggior risparmio e un miglior servizio pubblico gratuitamente.

I volontari erano notevolmente aumentati negli ultimi anni, ma mi sto accorgendo che ad oggi inizia il declino , perché la vita e diventata troppo frenetica e necessita un sempre maggiore impegno lavorativo per far fronte a tutte le ossesioni già citate , pertanto l’impossibilità a ricoprire il ruolo del volontario gratuitamente.

Il mondo del volontariato che vorrei , per salvaguardare questo patrimonio “ad oggi per fortuna ancora efficiente “, sarebbe che le nostre istituzioni gratificassero in minima parte chi si mette a disposizione altrui , questo

manterebbe perlomeno lo stato attuale dei volontari e probabilmente potrebbe anche intensificarsi, in caso contrario assisteremo ad un sempre maggior declino.

Vorrei poter aiutare con l’associazione da noi fondata ,tutte le persone che si mettono a disposizione , promuovendo iniziative chiedendo aiuto a chi potrebbe veramente intervenire concretamente.

Spero che questa comunicazione possa arrivare a persone od enti che vogliano realmente aiutarci , per non assistere a maggiori perdite di operatori del mondo del volontariato, in quanto queste comporterebbero enormi disservizi per tutta la popolazione, ed un esubero immenso di costi per l’attuale Governo e per quelli a venire , i quali dovrebbero provvedere ad arginare con personale stipendiato, il quale comunque non arriverebbe mai al numero attuale di volontari/lavoratori ad oggi presenti gratuitamente.

Voglio ringraziare anticipatamente chi vorrà e potrà aiutarci in questo progetto a nome mio e dei miei collaboratori , e ovviamente non da meno , da parte di tutti i volontari Italiani.

Si dovrebbe pensare più a far bene che a stare bene: e così si

finirebbe anche a star meglio “

Alessandro Manzoni

Il Presidente Fondatore

Gianni Franzero

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